Report by Virago:
Sabato ore 9.00 appuntamento con Gerasimone alla shell sulla flaminia per la partenza direzione "Barakka".
Ore 9.15 si parte l’andatura è turistica, primo perchè ci aspettano una carrellata di Km e secondo perchè l’hornet di Simone è carica modello transit nomadi in vacanza. La Flaminia scorre via che è un piacere. Si arriva a Narni e purtroppo è ore di cavalcare la E45 (che somiglia più ad un cavallo imbizzarrito che ad una superstrada).
Un paio di soste benzina e alle 12.30 avvistiamo Milano Marittima. Sosta per telefonata al mitico Nuovaleva e si va a cercare sistemazione in campeggio.
Ore 12.45 arriviamo al campeggio.
Ore 13.30 finalmente si degnano a darci una piazzola per piantare la tenda, purtroppo però è una piazzola in condivisione con un’altra tenda, è sotto il sole e attaccata ai bagni. Però non fa nulla piantiamo la tenda ugualmente.
Ore 14.30 finalmente doccia per togliere l’aroma caprino dalla nostra pelle.
Ore 15.30 pranzo: io piadina, Simone pizza il tutto annaffiato da due Gatorade con ghiaccio.
Ore 16.30 si parte per l’avventura in canoa Le prime due remate scorrono via tranquille, ma già alla terza parte il cazzeggio, tra gare di velocità e gavettoni coi remi ci facciamo un culo come un secchio. Si arriva in un posto che definire spettacolare è poco, tra nidi e natura incontaminata sembra di essere esploratori in un mondo sconosciuto. Joe ci indica una salina dove poter fare il bagno, dicendo che quella è un’esperienza da provare assolutamente Appena entriamo in acqua capiamo subito perchè: ti metti a fare il morto a galla, infili la testa nell’acqua e all’improvviso sembra che il mondo attorno scompaia, sostituito da un silenzio e una rilassatezza che credo non abbia eguali da nussun’altra parte Si sta un po’ così in fase di relax, poi ci ritroviamo Simone in versione africana, completamente coperto di fango. E’ ora di tornare alla base: riparte la gara, i tentativi di affondamento e i gavettoni
Ore 20.30 abbandoniamo le canoe, ci docciamo e attendiamo l’incontro coi canguri, che nel frattempo, con la massima calma sono arrivati in loco anche loro.
Ore 21.30 cena che tra un cazzeggio e l’altro si protrae fino all 23.
Ore 23.30 Barakkaaaaaaaaaaaaaaaaa. Arriviamo al Kassapanka, saluti di rito, battesimo x Gerasimone, che però aveva già dichiarato di non reggere nulla al di fuori della birra, quindi si opta per un trattamento leggero (kato insegna ormai). E via così tra un drink e l’altro fino a circa le 6.00 del mattino.
Finalmente si dorme ( sono le 6.15 ).
Ore 7.00 comincia il viavai dei bagni del campeggio, primi raggi di sole che infiammano la tenda e il riposo notturno è già finito Doccia, colazione due chiacchiere e con Simone decidiamo di andare a trovare un’altra persona mitica di 100percento "LELA"
Ore 12.30 arriviamo sotto casa di Lela (circa una 50ina di Km sopra Milano Marittima), che con occhi sorpresi ci accoglie a braccia aperte. Decidiamo di andare a mangiare insieme e ci dirigiamo in prossimità di un lago (noto ritrovo di motociclisti della zona). Tra una chiacchiera e l’altra si fanno le 16.00 e per me è ora di tornare verso Roma. Il ritorno è stata un’odissea tra le voragini dell’E45, la stanchezza e il nubifragio di circa 200km, ma nonostante tutto alle 21.00 rientro dentro casa più contento del weekend che stanco del viaggio.
Ringraziamenti:
Grazie a Simone che si è rivelato un ottimo compagno di viaggio e di pazzia
Grazie al solito inimitabile Nuovaleva per la solita calorosa accoglienza
Grazie a Lela per averci dedicato un po’ del suo tempo
Grazie al trio australiano per essere onnipresente
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Universunque Un piccolo blog per raccontare qualcosa di me e degli amici che frequento in rete e nel mondo reale.
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All'orizzonte di quell'oceano ci sarebbe stata sempre un'altra isola, per ripararsi durante un tifone o per riposare o per amare. Quell'orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì, un invito ad andare.
— hugo pratt
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